Abolita l’ICI sulla prima casa


Dopo 16 anni dalla sua entrata in vigore (forse qualcuno lo ricorda, fu introdotta da Amato nel 1992 con la celebre manovra Sangue, sudore e lacrime), l’ICI sulla prima casa non si paga più: nel Primo Consiglio dei Ministri del Governo Berlusconi, tenutosi a Napoli il 21 Maggio 2008, è stata mantenuta la promessa fatta dal premier stesso durante la campagna elettorale.

Nel breve video che segue sono illustrati i principali provvedimenti varati dal consiglio dei ministri di ieri:

Già dal prossimo mese le famiglie italiane non dovranno pagare l’imposta sugli immobili relativa alla prima abitazione, cioè la prima casa di proprietà in cui risiede il nucleo famigliare; la manovra include unicamente i nuclei abitativi principali e le loro pertinenze (garage, cantine, posti auto, aree di svago e giardini), escludendo quindi seconde case, terreni agricoli, aree fabbricabili, negozi. Sono inoltre escluse dall’esenzione ville, castelli ed immobili di lusso facenti parte delle categorie A1, A8 e A9. Uno studio della CGIA afferma che, in media, lo sconto concesso alle famiglie sarà di 235€ annui.

Tutti coloro che, con la compilazione del modello 730, avessero già versato la somma dovuta per il pagamento dell’ICI, avranno diritto a delle compensazioni; saranno compensati anche tutti i comuni che non potranno più usufruire di questa forma di sovvenzionamento.

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