Industria Italiana: andamento a due marce

L’industria Italiana in questo momento, presenta di se due facce diverse, da un lato il buon aumento degli ordinativi pari al 13-14%, buona anche l’occupazione e anche la tendenza del gettito fiscale ci parlano di un paese che non è davvero in recessione. Dall’altro esiste la sofferenza dei ceti più deboli che non permette più elevati consumi come una volta, il prezzo elevato raggiunto dal barile di greggio e la troppa forza dell’Euro che svantaggia le esportazioni fanno il resto.

Abbiamo naturalmente la massima fiducia nella proprietà degli imprenditori Italiani di adeguarsi ad ogni situazione sfavorevole e di porre rimedio a fasi di rallentamento o di stagnazione, dettati da una globalizzazione che non lascia scampo a chi non provvede ad aumentare la propria competitività ed efficienza.

Gli industriali manifestano anche la loro fiducia nella strada virtuosa che il nuovo governo intende intraprendere, a partire dalla detassazione degli straordinari, un provvedimento che dovrebbe essere tra i primi approvati tra poco dal CDM. Secondo il programma espresso in campagna elettorale, il nuovo esecutivo proseguirà per questa strada con l’eliminazione dell’IRAP, una delle imposte più antipatiche che contribuisce a rendere difficile la gestione di ogni impresa in Italia.

If you enjoyed this post, please consider to leave a comment or subscribe to the feed and get future articles delivered to your feed reader.

Comments

Non c’è ancora nessun commento.

Spiacente, al momento l’inserimento di commenti non è consentito.